Luis Enrique, la remuntada è (quasi) impoossibile!

di Domenico Giugliano
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Luis Enrique
Luis Enrique

Domani sera al Camp Nou, andrà in scena il ritorno di Barcellona-Psg, con i blaugrana che dovranno rimontare il pesante 4-0 subito all'andata a Parigi. Remuntada impossibile? Non del tutto. Se gli uomini di Luis Enrique scenderanno in campo molli come all'andata le speranze saranno nulle, ma siamo di fronte al Barcellona e all'attacco più forte del pianeta. Il Barce è reduce da due partite in Liga con ben 11 gol fatti e soltanto uno subito. Messi scintillante e Neymar tornato ai livelli della scorsa stagione. Se nei primi 15 minuti i padroni di casa dovessero trovare il gol del vantaggio potrebbe davvero esserci qualche speranza concreta di ribaltare la situazione. Certo, di fronte non ci sono ne Sporting Gjon ne il Celta Vigo, ma il Psg di Di Maria e Cavani, che all'andata hanno fatto a fette la difesa a quattro del Barca. Ecco, proprio la difesa potrebbe essere la chiave di volta per Luis Enrique. Non più a 4 ma difesa a tre, con Pique, Mascherano e Mathieu, senza escludere Jordi Alba nel ruolo di terzo centrale. Una difesa che è sembrata davvero solida negli ultimi match e che permette soluzioni diverse in fase di impostazione, dopo le gravi difficoltà trovate all'andata nell'avviare l'azione. Insieme ai tre davanti, il tecnico asturiano avrà bisogno del suo leader storico, Don Andres Iniesta. L'illusionista è stato centellinato nelle ultime tre partite e sarà tirato a lucido domani sera davanti ai suoi 100.000 tifosi. Dall'altra parte c'è però il mago di coppe in panchina, Emery. Il tecnico spagnolo sa come vincere in chiave europea e, dopo una avvio difficile, sta dimostrando anche a Parigi tutte le sue qualità. Non rinuncerà a giocare a calcio, non farà muri stile Mourinho con l'Inter del 2010, ma schiererà Drexler, Di Maria e Cavani tutti assieme per poter fare subito quel gol che chiuderebbe in pratica tutto. Di sicuro ci sarà da divertirsi e potrebbe essere, forse, uno dei match dell'anno, con due squadre votate all'attacco e tanti fuoriclasse. Che vinca il migliore e per il Barcellona sarà importante ricordare che nulla è impossibile e Luis Enrique, al suo ultimo anno, vuole lasciare il Camp Nou in Europa a testa altissima e da vincente.


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